negozi situati nelle tipiche stradine medioevali. Piacevoli passeggiate sono possibili soprattutto nei viali ai due lati del canale che si immette nel fiume Mincio e sul Lungolago Mazzini.
In località Pioppi invece è possibile prendere il sole e fare il bagno del lago. Il turismo è ovviamente molto sviluppato grazie anche ai suoi numerosi albergi ristrutturati ed ammodernati che ospitano migliaia di persone tutto l'anno, perchè, ricordiamo, il clima mite permette, il soggiorno anche nei mesi più freddi. L'agricoltura è rappresentata soprattutto dalla presenza di numerosi vigneti dai quali si ricava il vino D.O.C. "Lugana". Anche il commercio e l'artigianato costituiscono una discreta fonte nell'economia arilicense. I principali collegamenti stradali sono: Autostrada A/4; Casello di Peschiera; Strada Statale "Gardesana 249"; Strada Statale "Padana 11"; Strada Provinciale per Mantova.
Le sue frazioni sono: S.Benedetto di Lugana, Broglie, Dolci
PRODOTTI TIPICI
Sulla sponda orientale del Lago di Garda, in un'area compresa tra Desenzano, Sirmione, Pozzolengo e Peschiera del Garda, nasce il vino bianco Lugana D.O.C.
Radicato su un terreno di remota origine morenica, costituito da una stratificazione di argilla prevalentemente calcarea e ricca di sali minerali, inseriti in un ecosistema caratterizzato da un clima generalmente mite e temperato, ha potuto ben svilupparsi e caratterizzarsi un tipo di vigneto classificato come Trebbiano di Lugana.
Tra i primissimi vini italiani a fregiarsi del riconoscimento del marchio D.O.C. (dal 1967), il vino Lugana proviene da un uvaggio formato al 90% da Trebbiano, senza alcuna aggiunta di uve aromatiche.
Il Bianco Lugana presenta tonalità di colorazioni che vanno da un brillante tipico paglierino fino a sfumature verdognole, che con l'invecchiamento acquisiscono riflessi dorati. Il profumo è assai delicato e armonico, mentre il gusto caratteristico risulta secco, asciutto e vivace.
Come aperitivo è stuzzicante, si apprezza molto con gli antipasti all'italiana, ma è consigliabile abbinarlo particolarmente con piatti a base di pesce, come il coregone e l'anguilla.
Va bevuto in un tulipano medio alla temperatura ideale di 8° - 10° C.
Attraverso il metodo Charmat o il metodo Classico, dal Lugana tranquillo si ottiene anche il Lugana spumante Doc., che si presenta di colore paglierino e con perlage vivace e consistente, con un profumo fresco e intenso con note di lievito e ricordi di fermentazione, con un gusto asciutto, nel quale risalta l'armonia del vino bianco tranquillo da cui deriva. Ben si abbina come aperitivo e con piatti delicati a base di pesce, va degustato freddo a 6° - 7° C., in flute. Particolarmente abbinabile al vino bianco Lugana Doc sono alcuni piatti tipici, appartenenti alla tradizione culinaria gardesana, quali i "Bigoli con le sarde", le "Sarde en saòr" e il Risotto con la tinca.
Il Comune di Peschiera del Garda aderisce alla ASSOCIAZIONE NAZIONALE DELLE CITTA' DEL VINO
Da dicembre 2006 offre la sede degli Uffici del Consorzio di Tutela di Vino Lugana D.O.C. a piano terra dello storico edificio della Caserma d'Artiglieria di Porta Verona di Proprietà comunale
www.consorziolugana.it
www.cittàdelvino.it
Ambito fluviale del Mincio
Laguna di Venezia;
Delta del Po (previsto quale parco interregionale dalla Legge quadro sui parchi del 1991);
Laguna di Caorle (Valle Vecchia) Gli Enti territoriale di cui all'art.7 della L.R. 16.8.1984, n.40 possono fare proposte motivate e documentate alla Giunta Regionale per l'istituzione prioritaria di altri parchi e riserve naturali di cui agli ambiti individuati dal presente art.
Norme specifiche di tutela
1) E' vietata l'apertura di nuove strade, ad eccezione di quelle all servizio dell'attività agro-silvo-pastorale e rurale, ed agli edifici esistenti. Per quanto riguarda la viabilità esistente sono consentiti interventi di manutenzione con esclusione del potenziamento delle strutture e dell'asfaltatura delle strade bianche, fatto salvo quanto disposto nelle prescrizioni puntuali relative ai singoli ambiti.
3) E' vietata la riduzione a coltura dei terreni boschivi.
5) E' vietata l'apertura di nuove cave e la riapertura di quelle abbandonate o dismesse.
8) Sono vietati interventi che modifichino il regime o la composizione delle acque.
12) E' vietato l'uso di mezzi motorizzati nei percorsi fuori strada, con esclusione dei mezzi necessari ai lavori agricoli, alle utilizzazioni boschive e per i servizi di protezione civile, nonchè dei mezzi d'opera necessari per la costruzione e l'esercizio degli impianti elettrici ivi collocati.
13) E' fatto divieto di tagliare a raso, bruciare, estirpare o sradicare i filari di siepi o le singole piante autoctone e/o naturalizzate presenti nel territorio agro-silvo-pastorale, salvo il caso di inderogabili esigenze attinenti le opere di pubblica utilità e per esigenze fito-sanitarie; E' consentito lo sfoltimento e l'tilizzazione turnaria delle piante previo parere delle autorità competenti.
14) Non sono consentite nuove recinzioni delle proprietà se non con siepi, o con materiali della tradizione locale, salvo le recinzioni temporanee a protezione delle attività silvo-pastorali e quelle strettamente pertinenti agli insediamenti edilizi e agli usi agricoli e zootecnici.
20) Tra gli interventi di cui ai punti precedenti sono consentiti quelli relativi alle opere per il soddisfacimento dei fabbisogni idropotabili, quelli relativi alle opere di difesa idrogeologica e per l'acquacoltura, l'irrigazione e lo scolo delle acque, quelli relativi alle attività agricole in atto o per il ripristino dell'attività agricola in luoghi già tradizionalmente coltivati.
21) Sono consentiti per gli edifici esistenti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro, di risanamento conservativo e di adeguamento igienico, nonchË di ristrutturazione edilizia e di ampliamento ai sensi dell'art. 4 della L.R. 24/85 nel rispetto delle tipologie e dei materiali del luogo.
23) Sono ammessi interventi di ristrutturazione ed ampliamento per gli annessi rustici e gli allevamenti zootecnici esistenti ai sensi dell'art.6 della L.R. 24/85, nei rispetto delle tipologie e dei materiali del luogo.
25) Sono ammesse la ristrutturazione degli edifici esistenti per uso ricettivo e di rostoro, nonchè la sistemazione di opportuni spazi esterni di servizio, purchè nel rispetto delle tipologie e dei materiali del luogo.
26) E' ammessa la razionalizzazione e l'ammodernamento degli edifici esistenti adibiti ad attività produttive, con esclusione di ogni ampliamento.
27) Vanno conservate le pavimentazioni antiche quali selciati, acciottolati, ammattonati nelle sistemazioni esterne.
35) Sono consentite le utilizzazioni per la coltivazione del pioppo.
39) Nelle zone sottoposte a vincolo ai sensi della legge 1497/1939 come integrata dalla legge 431/1985 è vietata l'installazione di insegne e cartelloni pubblicitari, con esclusione di quelli indicanti pubblici servizi o attrezzature pubbliche e private di assistenza stradale e commercializzazione di beni; gli schemi tipologici per le installazioni ammesse sono definiti con deliberazione della Giunta regionale, tenuto conto della vigente legislazione regionale.
40) Sono consentite modifiche alle vigenti previsioni urbanistiche, limitatamente al completamento dei nuclei esistenti, relativamente alle previsioni residenziali e per servizi, nonchè per l'applicazione della L.R. n.24/85 e della L.R. n.11/87.
- E' ammessa la nuova edificazione ai sensi della L.R. 24/85 purchË il fabbricato sia posizionato in prossimità di borghi o edifici rurali esistenti, nel rispetto delle tipologie e dei materiali del luogho e purchè l'intervento non arrechi danno alle risorse tutelate.
- Sono esclusi gli interventi di sistemazione fondiaria che alterano in modo rilevante la morfologia dei siti.
- Sono fatti salvi limitatamente al completamento dei nuclei abitati esistenti i contenuti degli strumenti urbanistici vigenti relativamente alle previzioni residenziali, produttive e dei servizi.
Settore: Planiziale
Comuni: Peschiera, Valeggio sul Mincio
Provincie: Verona
Caratteristiche: Il fiume Mincio, emissario del Lago di Garda, scorre per la parte veneta nella zona collinare costituita dall'anfiteatro morenico del Garda. L'area ha particolare interesse paesaggistico- ambientale e storico- culturale. Vi sono compresi infatti elementi storico- architettonici quali il sistema di fortificazioni di Peschiera (fortificazioni veneziane e austriache) e di Valeggio sul Mincio (rocca e ponte visconteo). Di rilievo sono pure il borghetto medioevale di Valeggio e i numerosi siti che conservano tracce di insediamenti dell'età del bronzo e di epoca romana. Il corso del Mincio, in questo tratto è stato fortemente regimentato, sono state realizzate grandi opere di canalizzazione e in pochi tratti conserva caratteristiche di relativa naturalità. L'area collinare circostante è in gran parte destinata alla coltura della vite e dell'ulivo.
Superficie: ha 1925,1663
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